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Breve storia sulla diffusione del petrolio.

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27 Rosso:
Premetto che ero indeciso se postare questo articolo in questa sez. o in dovere di cronaca,ma siccome non voleva essere un articolo di denuncia,ho optato per questa sez.,se poi i miei colleghi mod. lo riterranno opportuno,potremo anche spostarla. ;)

Il petrolio fin dalla sua scoperta ,ha condizionato la nostra vita,sia per  bramosia di ricchezza che esso comporta,sia perche attualmente non possiamo fare a meno di esso.Tralasciamo tutte le chiacchiere sulle guerre che ha scatenato, e che si spera non scateni mai  piu,e cerchiamo di capire come abbiamo fatto la sua conoscenza,e chi ne sono stati gli artefici ,perche volenti o nolenti,le nostre beneamate hanno ancora bisogno di lui per poterci scarrozzare in giro.
Il primo pozzo petrolifero
All'inizio del 1855 Benjamin Silliman Junior non nasconde più la sua impazienza, quei 526,08 dollari non ne volevano sapere di arrivare. Qualche mese prima questo serio e distinto professore di Yale, una delle più prestigiose università americane, era stato contattato da una curiosa coppia di persone, un tale George Bissel , avvocato di New York, e dal socio di costui, James Townsend, presidente di una piccola banca di New Haven.Costoro gli avevano consegnato un campione di "olio di pietra", chiamato poi da loro "petrolio", con l'incarico di stabilire se questo prodotto potesse essere distillato e quindi usato per illuminazione. Per l'incarico a Silliman erano stati promessi 526.08 $, con un acconto iniziale di 100 $. Ma i mesi passavano e l'acconto non si era visto. Sempre a corto di denaro e con una famiglia numerosa Silliman era ben deciso a far valere i suoi diritti e teneva sotto chiave i risultati delle analisi, mettendo in crisi George Bissel.
L'avvocato newyorkese infatti rischiava grosso. All'età di trentaquattro anni. dopo essere successivamente stato insegnate al Dartmout college, nel New Hampshire, giornalista nella città natìa, e direttore di una scuola a New Orleans, questo corpulento uomo che parlava correntemente francese, spagnolo e portoghese (una mosca bianca tra gli americani che parlano solo inglese) e che è pure riuscito a divenire avvocato, ha un solo sogno nella vita: diventare ricco! e per realizzare questo sogno conta molto sulle analisi di Silliman. Pensava che solo lui potesse dare una base scientifica a quel progetto pazzesco che era maturato in lui.
Tutto era cominciato nel 1853, durante il periodo del Dartmouth college.
Gli era capitato in mano per pura casualità, un campione di "olio di pietra" proveniente dalla Pennsilvania (vi ricorda niente questo nome, magari una marca di lubrificanti?). Manipolandolo ha una intuizione folgorante: perchè non utilizzare quella roba così infiammabile per l'illuminazione? A quei tempi si usavano o l'olio di balena o distillati del carbone. Erano prodotti costosi e puzzolenti e la continua richiesta di luce per le città e le fabbriche era in ascesa quasi verticale. Pensandoci bene il petrolio, secondo lui, poteva sostituire egregiamente entrambi, era conosciuto da millenni, usato per calafatare imbarcazioni, gli indiani Seneca se ne servivano per fare medicamenti tradizionali e lo prelevavano presso Titusville, in Pennsilvania, dove sgorgava naturalmente in un posto detto "oil creek".
Adesso ,memore degli articoli postati dal nostro Fordream,il quale per non annoiarci,di tanto in tanto andava a fumare,anche io farò lo stesso (io per fortuna ho smesso tempo fa),vado a sgranchirmi le gambe. :)

27 Rosso:

Sperando che non siate scappati via,riprendiamo il racconto.
Nessuno aveva mai pensato di usarlo per l'illuminazione su larga scala, lo avrebbe fatto lui. Bissel sentiva dentro di lui che esisteva un mercato inimmaginabilmente grande per questa sostanza.
Residente ormai a New York riesce ad interessare il banchiere Towsend al suo "folle" progetto. Insieme fondano nel 1854 la Pennsylvania Rock oil Company, prima di acquistare dei terreni nel loro Eldorado, a Titusville.
Restava solo da estrarre questo petrolio e la loro fortuna era fatta.
Ma ci voleva denaro, molto denaro, ben più di quello che riuscivano a mettere insieme i due soci. Durante svariati mesi Bissel bussò alle porte di investitori di ogni genere, ma con nessun risultato, nessuno lo prendeva sul serio, mancavano basi serie. Allora Bissell ebbe una intuizione, se voleva finanziamenti doveva far mettere nero su bianco da qualche scienziato onesto e di fama, che il gioco valeva la candela e che il petrolio era il futuro della lubrificazione e illuminazione. La scelta cadde su Benjamin Silliman, che stava per mandare tutto all'aria non essendo stato pagato. Risolta la questione pagamento lo scienziato rese pubblico il suo lavoro e le sue analisi il 16 Aprile del 1855 e le sue conclusioni sono chiare: il petrolio è il lubrificante e l'illuminante del futuro, e la sua distillazione frazionata regala olio illuminante di altissima qualità e lubrificanti insuperabili. In pochi mesi i capitali arrivano a valanga e la "Pennsylvania Rock Oil" racimola 300.000 $! Non resta che iniziare le operazioni  di estrazione.
Ma passeranno ancora quattro anni d'innumerevoli difficoltà risolte con l'entrata in scena di un personaggio nuovo: Edwin Laurentine Drake detto "il colonnello". Straripante personaggio, nato nel 1819 da una modesta famiglia, ha vissuto dappertutto, esercitando i più diversi mestieri, bovaro, battelliere, fattorino,venditore, impiegato ferroviario e per finire capotreno.
La sua occasione arriva nel 1857, quando al bar dell'albergo di New Haven, dove aveva il suo "domicilio", ascolta una conversazione tra Bissel e Towsend nella quale parlano dei loro progetti.
Amabile, cortese e scaltro Drake riesce a farsi assumere dai due che lo inviano a dirigere le operazioni di trivellazione a Oil Creek nel Dicembre 1857. Titusville era un villagio di 125 vaccari, ma Drake, per impressionare la gente del posto si presenta come "Colonnello Drake", lui che non aveva mai indossato una divisa! Bisogna fare presto, all'epoca il petrolio si recuperava sommariamente con teli in quantità irrisorie, 8/10 galloni al giorno, teli che poi si svuotavano in barili (dice niente?).
Una seconda tecnica consisteva nello scavare il profondità dove affiorava, come nelle cave di sale. E' questa la tecnica iniziale del Colonnello. Con l'aiuto di un pugno di operai si impegna nella ricerca del prezioso liquido, ma con scarso successo. Nell'autunno del 1858 si rende conto che è un vicolo cieco.
Bisogna tentare una nuova strada, quella della perforazione!
Vi lascio riposare di nuovo,poi non ci fermeremo più fino alla fine.

27 Rosso:
Rieccoci.Se non riuscite a collegare,date una lettura all'ultima parte del 2° post della serie. ;)
Occorrono soldi e mano d'opera. I soldi ci sono, la mano d'opera no, nel paesino di Titusville lo giudicano ormai un pazzo e nessuno vuole lavorare con lui. Solo uno si convince : William A. Smith, detto "zio Bill", che va con lui solo perchè non ha nulla da fare in quel periodo. Insieme a lui e ai suoi due figli il Colonnello monta una torre detta "Derrick" e inizia a scavare, ma i risultati sono disastrosi ovunque, dopo pochi metri le pareti dello scavo iniziano a franare e il buco collassa.
Drake ha una idea geniale (che però non brevetterà mai), scavare dentro ad un tubo in maniera che il foro resti sempre aperto! Ma ancora nulla e nell'estate del 1859 la situazione è ormai pesantissima, alla fine di Luglio Townsend e Bissel annunciano che gettano la spugna.
Ma Drake intanto cocciutamente prosegue ancora perchè non ha ricevuto l'avviso di chiusura e sabato pomeriggio 27 Agosto, alla profondità di 21 metri la trivella sfonda la volta di un giacimento e entra in produzione il primo di migliaia di pozzi di petrolio! Il giorno dopo petrolio dappertutto! La notizia si diffonde fulminea! In pochi mesi Titusville raggiunge i quindicimila abitanti e i prezzi dei terreni aumentano di 50 volte. La produzione del 1859 è di 2000 barili, nel 1861 di 3.000.000!! Nel 1861 si inaugura il trasporto fluviale con decine di battelli, nel 1865 nasce il primo oleodotto. Il resto è storia...

Vorrei, come è giusto che sia ,poter citare la fonte,ma purtroppo non ricordo da dove ho preso questo articolo.
Se qualcuno in esso riconoscesse il lavoro svolto,sarò ben lieto di renderlo pubblico.

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