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Scatola nera? No grazie.

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Vadocomeundiavolo:
Da un lato il Governo, che vuole imporla come calmiere delle tariffe, dall'altro gli assicuratori che non ne vogliono sentir parlare, soprattutto perché sarebbe a spese loro. Questi i fatti. Durante un'audizione presso la 10ª Commissione industria, commercio e turismo, il direttore generale dell'Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici), Paolo Garonna, ha affermato che l'introduzione della scatola nera, invece di abbassare le tariffe, finirebbe per farle lievitare. Cosa dicono le compagnie. Gli assicuratori si giustificano dicendo che la norma voluta dal Governo non tiene conto del dover svolgere tutta una serie di operazioni onerose per le imprese, come l'acquisizione di beni e servizi indispensabili per il funzionamento della Rc auto abbinata alla scatola nera. In altri termini: il doversi sobbarcare di una serie di costi, abbasserebbe il margine di guadagno e scontare il premio diventerebbe molto difficile se non impossibile. Se lo Stato vuol davvero fare qualcosa, dice Garonna, intervenga sull'Iva (21%), sul contributo al sistema sanitario nazionale (10,50%) e sulle imposte (dal 12,50 al 16%) che gravano sul totale che l'automobilista paga alle compagnie. Il volere del Governo. Nel famoso decreto sulle Liberalizzazioni (legge 27/2012), il legislatore ha previsto che "nel caso in cui l'assicurato acconsenta all'installazione di meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, o ulteriori dispositivi (…) i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione, funzionamento e portabilità sono a carico delle compagnie che praticano inoltre una riduzione significativa rispetto alle tariffe stabilite ai sensi del primo periodo, all'atto della stipulazione del contratto o in occasione delle scadenze successive a condizione che risultino rispettati i parametri stabiliti dal contratto". Troppa inerzia. Chi ha ragione? Gli assicuratori, che sostengono la troppa onerosità della gestione o l'esecutivo, che dice che si può fare? Difficile stabilirlo. Quello che però balza all'occhio è che ogni volta che si parla di innovazioni in campo assicurativo, da quelle tecnologiche a quelle puramente commerciali e tariffarie, le compagnie fanno resistenza, come se si opponessero a qualunque forma di cambiamento. Viene da pensare che l'attuale sistema, poco stimolante sul piano della concorrenza ed efficienza in quanto permette di spalmare i costi sui premi di tutti gli assicurati, sia una rendita di posizione da difendere il più possibile. Una barriera che però non può durare a lungo: quando a Napoli, per esempio, ci vogliono anche 5.000 euro per assicurare un'auto che ne vale la metà, è il segno che c'è qualcosa che non funziona.

ICEMAN:
io sono favorevole...qualsiasi innovazione per abbassare i costi è ben accetta...ma sopratutto per creare concorrenza ed eliminare il cartello delle assicurazioni...

Able007:
io ho già una cosa simile con la Unipol assicurazione ed ho lo sconto del 50 su furto ed incendio!

melyeclau:
Anche io la ho con unipol e pago molto meno anche di rca sono in classe7 con la mia 2000 pago 320 ogni seimesi assistenza stradale e polizza cristalli inclusa

Inviato dal mio GT-I9100 con Tapatalk 2

ICEMAN:
vabbè...
mica abitate a roma o provincia...
quì rca è molto più alta...

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