Autore Topic: homebrewing ovvero birra fatta in casa  (Letto 5704 volte)

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Offline pupi73

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homebrewing ovvero birra fatta in casa
« il: 07 Settembre 2012, 13:42:22 »
Ciao a tutti, volevo aprire questo post per condividere una cosa che mi sta appassionando e che penso di iniziare a breve. Ovvero l'arte di farsi la birra a casa. A differenza di quello che si può pensare non è difficilissimo (o meglio ci sono diversi gradi di difficoltà) non è molto oneroso, da tanta soddisfazione ed ottimi risultati. Questa estate ero a casa di un amico a Palermo (città natale di mia moglie) ed insieme abbiamo bevuto una bottiglia di birra fatta in casa da un collega (che il  mio amico aveva conservato per 2 mesi per bere appositamente con me). Era veramente buona, così ne abbiamo parlato e mi sono informato (su internet si trovano molte informazioni). Volevo sapere se qualcuno di voi ne è a conoscenza, ha provato, ha amici che lo fanno e se vuole condividere questo hobby.
P.S.
spero di aver postato nel posto giusto....

Offline marcovola

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Re:homebrewing ovvero birra fatta in casa
« Risposta #1 il: 07 Settembre 2012, 14:28:09 »
Io ho un amico che la fà in diversi tipi e questo è un guaio  ;D .... quando ci invita a casa sua bisogna assaggiarle tutte e pertanto non si va via dritti  ;D assaggia la messicana, assagia la rossa assaggia la bionda e via a stappare.... scherzi a parte a lui viene molto buona, niente a che vedere con quella comprata e devo dire che mi affascina molto l'idea di farmela da per me, chissa che qui sul forum non mi venga voglia, lui mi ha spiegato per sommi capi il procedimento ma devo confessare che tra l'ottimo cibo della moglie e la birra non è che io abbia prestato questa grande attenzione  :)
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Offline Claudio M

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Re:homebrewing ovvero birra fatta in casa
« Risposta #2 il: 07 Settembre 2012, 18:41:47 »
Scusa, una curiosita', ma la birra fatta in casa ...  dovrebbe essere la cosidetta "birra cruda" e andrebbe bevuta in brevissimo tempo, non 2 mesi e so che e' buonisima. Per berla dopo 2 mesi dovrebbe essere pastorizzata ... o forse l'ha anche pastorizzata???

Ma bisognerebbe chiedere a Rocco lui e' mezzo briacone   :D  :D  e di queste ose ne capisce.   ;)

Fordista dal 1985.

Offline pupi73

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Re:homebrewing ovvero birra fatta in casa
« Risposta #3 il: 10 Settembre 2012, 17:54:21 »
Quello che dici è vero, esistono però dei malti luppolati che sono praticamente dei semilavorati che vanno aggiunti all'acqua dopo averla fatta bollire. In questo modo la birra una volta imbottigliata può essere consumata entro 2 anni ed anzi consigliano il consumo dopo circa due mesi dall'imbottigliamento perchè matura un pò!

Offline Strap

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Re:homebrewing ovvero birra fatta in casa
« Risposta #4 il: 10 Settembre 2012, 19:12:30 »

Offline pupi73

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Re:homebrewing ovvero birra fatta in casa
« Risposta #5 il: 11 Settembre 2012, 09:27:23 »
ho trovato questa guida
http://www.bertinotti.org/birra_in_casa.pdf
 :P :P :P :P :P

Ci sono molte info e guide su internet e siti che ne parlano o vendono prodotti oltre che ovviamente forum. Se vi interessano:
www.pinta.it
www.mr-malt.it
www.birramia.it
www.forumbirramia.com
Però noto che nel nostro forum nessuno la produce! Tutti troppo impegnati con le nostre fofo?!?

Offline Giògiò-Giovanni

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Re:homebrewing ovvero birra fatta in casa
« Risposta #6 il: 11 Settembre 2012, 15:34:22 »
io pure ho un amico che la fa spesso e gli riesce molto buona,
mi piacerebbe tanto saperla fare e sopratutto imparare ma il mio problema principale è lo spazio,
perche sentendo lui ci vuole un luogo buio ad una certa temp e via di seguito,al che ho abbandonato l'idea.  :(

Offline pupi73

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Re:homebrewing ovvero birra fatta in casa
« Risposta #7 il: 11 Settembre 2012, 17:25:05 »
io pure ho un amico che la fa spesso e gli riesce molto buona,
mi piacerebbe tanto saperla fare e sopratutto imparare ma il mio problema principale è lo spazio,
perche sentendo lui ci vuole un luogo buio ad una certa temp e via di seguito,al che ho abbandonato l'idea.  :(
Per la temperatura ha ragione (tra i 18 ed i 24 gradi è l'ottimale per la fermentazione). Per il buio serve dopo l'imbottigliamento, io ovvierò con un telo scuro sopra le bottiglie. Per il resto non è molto difficile. Vi farò sapere.

Offline Giògiò-Giovanni

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Re:homebrewing ovvero birra fatta in casa
« Risposta #8 il: 11 Settembre 2012, 22:55:56 »
attendiamo pazienti e in bocca al lupo

Offline slemash

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Re:homebrewing ovvero birra fatta in casa
« Risposta #9 il: 01 Ottobre 2013, 12:12:26 »
Ciao Ragazzi,
ho finalmente acquistato il kit. Prima di farlo mi sembrava di sapere tutto, di essermi sufficientemente documentato, ma una volta tenuto tra le mani, iniziano i dubbi e le incertezze che come ogni volta che affronto una cosa nuova mi assalgono.
Qualcuno di voi sicuramente avrà già avuto esperienze e proverò a rivolgere a voi i dubbi che mi assalgono. Alcuni saranno anche banali e sciocchi, ma chiedere non costa nulla  :icon_wink:
Prima fase - Preparazione del mosto
1) Lo zucchero o l'estratto di malto, va aggiunto mentre il mosto è in pentola sul fuoco o dopo che si sia raffreddato?
2) E' consigliabile ossigenare o no il mosto durante il trasferimento nel fermentatore? E' meglio usare un tubo o versare direttamente il contenuto della pentola nel fermentatore?
3) i lieviti li devo inoculare prima o dopo aver raggiunto il livello di acqua (o meglio di birra desiderata)?

Seconda Fase - Travaso nel secondo fermentatore
4) Dopo aver travasato nel secondo fermentatore, devo lasciare ancora fermentare per 7 giorni e poi rimisurare la densità?
5) Prima dell'imbottigliamento devo travasare nuovamente nell'altro fermentatore?

Terza fase - imbottigliamento
6) La sanificazione delle bottiglie posso farla con l'uso del vapore e senza candeggina o altri chimici?

Scrivendo le domande in alcuni casi mi sono anche dato da solo la risposta, ma voglio la sicurezza prima di iniziare a produrre.
Al primo che risponde offro virtualmente una birra delle mie! (sempre che questa venga buona!)  :thanks:

Offline pupi73

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Re:homebrewing ovvero birra fatta in casa
« Risposta #10 il: 01 Ottobre 2013, 16:44:40 »
Ciao Ragazzi,
ho finalmente acquistato il kit. Prima di farlo mi sembrava di sapere tutto, di essermi sufficientemente documentato, ma una volta tenuto tra le mani, iniziano i dubbi e le incertezze che come ogni volta che affronto una cosa nuova mi assalgono.
Qualcuno di voi sicuramente avrà già avuto esperienze e proverò a rivolgere a voi i dubbi che mi assalgono. Alcuni saranno anche banali e sciocchi, ma chiedere non costa nulla  :icon_wink:
Prima fase - Preparazione del mosto
1) Lo zucchero o l'estratto di malto, va aggiunto mentre il mosto è in pentola sul fuoco o dopo che si sia raffreddato?
2) E' consigliabile ossigenare o no il mosto durante il trasferimento nel fermentatore? E' meglio usare un tubo o versare direttamente il contenuto della pentola nel fermentatore?
3) i lieviti li devo inoculare prima o dopo aver raggiunto il livello di acqua (o meglio di birra desiderata)?

Seconda Fase - Travaso nel secondo fermentatore
4) Dopo aver travasato nel secondo fermentatore, devo lasciare ancora fermentare per 7 giorni e poi rimisurare la densità?
5) Prima dell'imbottigliamento devo travasare nuovamente nell'altro fermentatore?

Terza fase - imbottigliamento
6) La sanificazione delle bottiglie posso farla con l'uso del vapore e senza candeggina o altri chimici?

Scrivendo le domande in alcuni casi mi sono anche dato da solo la risposta, ma voglio la sicurezza prima di iniziare a produrre.
Al primo che risponde offro virtualmente una birra delle mie! (sempre che questa venga buona!)  :thanks:

Bene bene qualcuno del forum con cui condividere questa passione. Ti rispondo. Una precisazione prima, hai preso i kit definiti malti luppolati vero? Le mie risposte si riferiscono a questo metodo di produzione.
Prima fase:
1) il malto o zucchero metterlo quando l'acqua è calda. Anzi consigliano di rimettere sul fuoco e far nuovamente bollire, non per tempi prolungati. Se non mi ricordo male i kit che ho fatto non li ho riportati a bollore.
2) versa il mosto nel fermentatore versando direttamente senza ossigenare troppo, ma evita tubi o altro
3) il lievito lo devi aggiungere assolutamente dopo aver raggiunto i litri finali (in genere 23) ma soprattutto dopo aver fatto abbassare la temperatura ed averla portata a quella di lavorazione del lievito (in genere tra i 18 ed i 24 gradi) a meno che non si tratti di lieviti a bassa fermentazione. MI raccomando se inoculi il lievito a T più alti rischi trani odori....!
Seconda fase
4) passati 7gg travasi nel secondo fermentatore, passati altri 5/7gg ricontrolli la densità (la prima volta lo avrai fatto appena inserito nel fermentatore e prima di inoculare il lievito). Se la densità è ad un quarto di quella iniziale (OG) o comunque ricontrollandola a distanza di 2gg vedi che è uguale puoi procedere con l'imbottigliamento.
5) prima dell'imbottigliamento ritravasa nel fermentatore pulito e sanificato e procedi all'imbottigliamento. Ti consiglio di inserire lo zucchero sciolto in 250ml di acqua bollita. E' più semplice fare il priming così piuttosto che mettere lo zucchero in ogni bottiglia.
Terza fase:
7) la sanificazione si può fare anche con il vapore, ma io una passata di metabisolfito (o similare) lo farei. Non ti preoccupare non fa male alla salute
Fai un paio di cotte con il kit e poi ci sentiamo per il metodo e+g...spettacolare. Risultato nettamente migliore. Ho fatto la prima la scorsa primavera ed entro un paio di settimane ne farò un altro.
Dammi cmq qualche info in più...Che birra fai? Che kit hai preso ecc. ecc...

Offline slemash

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Re:homebrewing ovvero birra fatta in casa
« Risposta #11 il: 01 Ottobre 2013, 17:15:05 »
grazie pupi per le preziose info. Alla fine erano le cose che volevo sapere ma che in realtà mi son accorto di saperle già dopo aver letto diversi manuali ecc...!
Il metabisolfito non lo uso x 2 ragioni....è potenzialmente cancerogeno e se dosato male lascia cattivi odori. Mio padre vinifica ogni anno e ormai non lo usa da decenni proprio per quest'ultimo problema. Trovo più sana una sanificazione senza agenti chimici. Se il vapore sanifica, preferisco soltanto quello.

Ho acquistato un kit (o meglio me lo sono composto risparmiando qualcosina visto che avevo già la tappatrice a colonna) con 2 fermentatori. Ho ritenuto inutile il lava bottiglie, lo scovolino(lo si trova anche sotto casa), i l metab, e mi sono aggiunto il densimetro medio e ho preso un malto luppolato che volevo io
Ho preso il malto luppolato ambiorix che sostanziamente è una belga scottish ale acidulo ma con retrogusto dolce. Volevo avvicinarmi alla birra watneys (ex Wellington) e chiedendo anche al birraio del sito anche lui mi ha consigliato quel malto luppolato.
In sostituzione dello zucchero ho preso un estratto di malto dry scuro perchè voglio dare corposità alla birra. L'unica cosa che non ho cambiato è il lievito lasciando come prima volta quello in polvere fornito con il malto.
Riguardo l'estratto di malto, ho solo un dubbio. La scheda tecnica del malto luppolato dice che devo metterci 1075g di zucchero o estratto di malto. Il sacchetto è da 1000g e sono indeciso se metterci solo quello o integrare con dello zucchero semolato normale. Leggevo che lo zucchero fa la differenza nella corposità e nel grado alcolico. Più zucchero si mette + alcol verrà prodotto, al contrario la birra manterrà degli esteri migliori e sarà meno secca. Certo non saranno 75g da fare la differenza, non credi?
Il metodo E+G lo vedo ancora lontano per mancanza di voglia e soprattutto non so se sarei in grado di dosarmi i grani in maniera tale da avere un mio gusto. Sbaglierei e rischierei di avere per diverse volte un prodotto scadente.
Quali sarebbero xò le differenze?

Offline pupi73

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Re:homebrewing ovvero birra fatta in casa
« Risposta #12 il: 01 Ottobre 2013, 17:28:22 »
Per quanto riguarda il metabisolfito si tratta di una concentrazione veramente minima...un cucchiaino al litro se non erro. secondo me è assolutamente inodore. per il fatto se sia cancerogeno o no..ho letto pareri discordanti. quindi credo la scelta sia assolutamente personale. non discuto. il vapore lo utilizzano, se cerchi si trovano discussioni in merito, non ho mai approfondito. utilizzano anche altri prodotti (Chemipro, credo si chiami).
per il malto il rapporto non è di 1:1 con lo zucchero, ma se non erro qualcosa tipo 1:1.3 quindi in genere si sostituisce 1kg di zucchero con 1kg di malto e 300/350gr di zucchero. Ottieni una birra più corposa perché il malto non viene digerito completamente (a differenza dello zucchero) e quindi rimane più corpo!
Non conosco quel kit in particolare ma sarà sicuramente buono.
Per il metodo e+g dicevo le tue stesse cose..poi ho fatto 2 kit e non vedevo l'ora di passare all'e+g ed una volta provato.....mamma mia che differenza. Non ti preoccupare per il dosaggio degli ingredienti, sul sito di birramia ci sono kit gia preparati con gli ingredienti dosati e pesati e divisi...perfetto! ho fatto una American IPA..spettacolare. certo richiede più tempo per la preparazione (la prima fase) ma il risultato è 10 volte superiori.
fammi sapere!