Autore Topic: CALCIOPOLI, AURICCHIO (COLONNELLO DEI CARABINIERI): ´ECCO LE TELEFONATE CHE ACCU  (Letto 1292 volte)

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Offline PITONE

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pubblicata Romanews.eu martedì 16 febbraio 2010



 
Le intercettazioni telefoniche hanno nuovamente tenuto banco al processo di calciopoli ripreso oggi davanti alla nona sezione del Tribunale di Napoli. L'udienza è stata interamente dedicata alla deposizione del colonnello dei carabinieri Attilio Auricchio che ha risposto alle domande dei pm Giuseppe Narducci e Stefano Capuano indicando le conversazioni ritenute dall'accusa più significative per dimostrare l'esistenza di un «sistema» che governava il mondo del calcio e determinava l'esito dei campionati. Un lungo elenco, con brevi riferimenti a stralci delle intercettazioni: si è passati dalle conversazioni relative a partite di cartello del campionato 2004-05 (come Roma-Juve e Milan-Juve), all'intreccio di contatti riguardanti la classifica precaria di Fiorentina e Lazio, che rischiavano di retrocedere in B, all' «attivismo» dell'ex dirigente milanista del settore arbitri Leonardo Meani, alle frequenti telefonate, alla vigilia dei sorteggi arbitrali o delle partite, tra il presidente della Reggina Lillo Foti e l'ex designatore Paolo Bergamo. Tra i contatti individuati dagli investigatori, prima di Roma-Juve, quello tra l'ex dg della Juventus Moggi e l'arbitro designato a dirigere l'incontro Racalbuto che sarebbe avvento attraverso una scheda sim estera «segreta» che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata fornita dallo stesso dirigente bianconero. Auricchio si è poi soffermato sul contatto telefonico durante la partita tra il quarto uomo Gabriele e Bergamo che, secondo quanto emerge dalle intercettazioni, avrebbe raccomandato a Gabriele di munirsi del cellulare. Un numero elevato di conversazioni riguardano quelle tra i fratelli Della Valle, Mencucci (dirigenti della società viola), l'ex vicepresidente della Fgci Mazzini, lo stesso Moggi, e i designatori arbitrali Bergamo e Pairetto, ed hanno un unico argomento centrale: la drammatica situazione della Fiorentina. Secondo l'impianto accusatorio, infatti, i Della Valle erano invisi al «sistema» per aver tentato di scalzare Carraro e Galliani dai vertici della Figc e della Lega appoggiando la candidatura di Abete al vertice della Federazione. Ma quando la situazione in classifica si fece drammatica gli stessi dirigenti viola si sarebbero rivolti agli stessi esponenti di quel presunto gruppo di potere per salvare la squadra dalla retrocessione. I carabinieri - ha ricordato il col. Auricchio - documentarono anche un incontro riservato in un ristorante tra i Della Valle, Mazzini e Bergamo. E nel corso di una telefonata immediatamente successiva di Pairetto a Mazzini quest'ultimo dice «ma ero a lavorare per te, la Fiorentina nostra, la nostra Fiorentina, dopo ti parlo a voce...». Auricchio ha poi passato in rassegna le numerose telefonate di Meani, che - come ha sottolineato l'investigatore - aveva contatti soprattutto con gli assistenti. Anche se nell'elenco delle telefonate si trovano diversi arbitri e i due designatori: l'ufficiale ha citato tra l'altro, contatti telefonici con gli arbitri Morganti, Nucini, Rodomonti, Racalbuto, Collina, nonchè con Pairetto e Bergamo. A conclusione dell'udienza, Moggi ha nuovamente chiesto di rendere una dichiarazione spontanea allo scopo di precisare o smentire alcune circostanze emerse dalla deposizione di Auricchio. Si è soffermato in primo luogo su Meani, ricordando la sua qualifica di dirigente del settore arbitri. «poteva andare nello spogliatoio dell'arbitro anche prima durante e dopo la partita, nelle partite casalinghe sedeva in panchina. Non aveva contatti solo con gli assistenti, molti sono arbitri...». A proposito di un presunto dossier contro i Della Valle che gli avrebbe proposto Mazzini e di cui si fa riferimento in una intercettazione: «Mazzini - ha detto Moggi - è uno che parla molto, io non ho neppure parlato (quando Mazzini nella telefonata ha fatto riferimento all'esistenza del dossier, ndr), anzi dopo due giorni ho detto a Mazzini: sono solo carta straccia...». Inoltre quando in una telefonata Della Valle commenta con lui i presunti torti subiti in Milan-Fiorentina «io - ha dichiarato l'ex dg - gli ho detto: invece di fare casino sui giornali rivolgiti a chi di competenza». Infine ha sottolineato che l'sms di Bergamo a Gabriele durante Roma-Juve segnalava un gol in fuorigioco dei bianconeri e finiva pertanto di rappresentare un condizionamento sull'arbitro contro e non a favore della Juve. Si riprenderà il 16 marzo con il controesame di Auricchio.

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Offline el gigi

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